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Tour del VietnamViaggio di 14 giorni / 11 notti Altre informazioni viaggio alla scoperta di una regione del Vietnam dove la natura offre alcuni dei suoi squarci più suggestivi e dove le tante minoranze etniche sembrano aver fissato sin dai tempi più antichi un punto d’incontro. Il fascino antico e la modernità di Hanoi sono le emozionanti visioni che ci riserva l’inizio del viaggio prima di partire alla scoperta delle etnie del nord, al confine con la Cina. Con il trasferimento in treno notturno, in comode cabine a due cuccette, si raggiunge un crocevia di popoli tra loro molto diversi. Ecco i H’Mong, i Dzao, i Meo, i Lao, i Thai: i costumi più variopinti a fianco delle casacche nere o bianche, i monili in argento e le gonne riccamente decorate, i severi abiti dei contadini; l’atmosfera dei mercati pieni di colore e di animazione. Città incastonate tra montagne, scenari quasi irreali dove scoscese formazioni rocciose emergono dalla piatta distesa delle risaie. Tra le esperienze di suggestione, la navigazione nella baia di Ha Long su una comoda giunca, con confortevoli cabine doppie con servizi. Dal suo ponte, al tramonto la magia della miriade di isolotti, faraglioni e scogliere adagianti sulle acque smeraldine del Golfo del Tonchino. PROGRAMMA: 1° giorno (mercoledì) - Roma - Bangkok - Hanoi Partenza dall'Italia per Hanoi con volo di linea. Pasti e pernottamento a bordo. 2° giorno (giovedì) - Hanoi Arrivo ad Hanoi, incontro con la guida, trasferimento in albergo (circa 1 ora di viaggio). Hanoi é la più antica capitale del Sud-Est Asiatico, più antica di Tokio e della stessa Pechino. Questo, nonostante la sua grande modernità, si intravede e la rende affascinante. Un tempo ricca di templi e pagode, nel secolo scorso venne trasformata dai francesi in una grande città coloniale con larghi viali alberati, laghi, verdi parchi e ville che ricordano una cittadina francese degli anni '30. La città è situata sulle sponde del fiume Rosso (Song Hong), collegate tra loro da due ponti. Al pomeriggio primo approccio alla città con una passeggiata in cyclo nel quartiere vecchio con i vicoli animati da antichi commerci e attività artigianali caratterizzate dalla tradizionale raffinatezza delle lavorazioni. La giornata si conclude con lo spettacolo delle Marionette sull’Acqua, antica forma teatrale che fa rivivere storie tradizionali, scene di vita quotidiana e vicende tratte da leggende popolari. Pranzo libero. Cena e pernottamento. 3° giorno (venerdì) - Hanoi - treno per Lao Cai Visita dei luoghi più classici della capitale: il Mausoleo di Ho Chi Minh e la “Palafitta” dove il leader visse per dieci anni, la “Pagoda a pilastro unico” degli inizi del XI secolo, la pagoda di Tran Quoc, una delle più antiche della città sulla sponda del Lago dell’Ovest, la Pagoda della Dama di Pietra, il Tempio della Letteratura dedicato a Confucio. Le visite terminano con l’interessante Museo Etnografico. Alla sera trasferimento alla stazione e viaggio in treno notturno alla volta di Lao Cai, ai confini con la Cina, sulla famosa linea ferroviaria costruita dai francesi nel 1910. Pernottamento a bordo (2 persone per scompartimento a 4 cuccette con aria condizionata). Pensione completa. 4° giorno (sabato) - Lao Cai - Can Cau - Bac Ha (100 km, 2 ore) Con l’arrivo a Lao Cai verso le ore 0600 inizia il viaggio alla scoperta di una regione dove la natura offre alcuni dei suoi squarci più suggestivi e dove le tante minoranze etniche sembrano aver fissato sin dai tempi più antichi un punto d’incontro. Le minoranze per loro ancestrale costume di vita tendono a non essere sedentarie e soprattutto, se si escludono i Muong, non si raggruppano in una determinata area territoriale. I diversi clan decidono di insediarsi nel luogo che ritengono più opportuno pur avendo attenzione a non interrompere i legami con la grande comunità razziale cui appartengono. Si possono quindi vedere insediamenti di H’Mong, Zao, Tay sparsi su tutto l’arco montagnoso. In nessun luogo però come intorno a Sapa, Can Cau e Bac Ha è dato di vedere un così variegato mosaico di insediamenti di tante etnie diverse. Lao Cai era un punto di passaggio obbligato delle molte popolazioni che nei secoli emigrarono dallo Yunnan cinese. E’ quindi comprensibile che alcuni gruppi di famiglie, appena giunti in terra vietnamita, stanchi del lungo peregrinare, abbiano deciso di fermarsi senza seguire il grande flusso della loro etnia che scendeva a cercare nuovi luoghi di insediamento. Trasferimento al villaggio di Can Cau e visita del marcato che si tiene il sabato dove i H’Mong a Fiori convergono dalle montagne e valli circostanti per vendere i loro prodotti. Proseguimento per il villaggio di Bac Ha. Pernottamento in albergo. Pensione completa. 5° giorno (domenica) - Bac Ha - Sapa (110 km, 3 ore) Oggi, domenica, è giorno di mercato a Bac Ha, uno dei più belli del Nord Vietnam, dove una moltitudine di H’Mong, Tay Nung, Zao e Giay nei loro colorati costumi tradizionali commerciano i loro prodotti. Proseguimento per Sapa, vecchia stazione montana (1560 metri) sorta nel 1922 per opera dei francesi dove potevano trovare sollievo al malsano clima del delta. Al pomeriggio visita di Cat Cat, villaggio di etnia H’Mong Neri e di Ta Phin popolato da Dzao Rossi. I H’Mong (chiamati anche Meo ed in Cina conosciuti come Miao) sono una minoranza che occupa vaste aree fino alle estreme regioni occidentali e ai confini con il Laos. Scesero dalla Cina verso il Vietnam in seguito alla disastrosa situazione in cui versavano le campagne intorno alla metà del XVII secolo a causa della caduta della dinastia Ming e la presa di potere dei Manciù, i Qing. Indossano costumi finemente ricamati, lavorano l’argento per farne monili e praticano la coltura del riso a “debbio” (la tecnica del taglia-e-brucia). Anche gli Dzao hanno origini cinesi e iniziano a emigrare in Vietnam intorno al 1370 quando la Cina venne sconvolta da lunghi anni di siccità durante il passaggio dinastico dai mongoli Yuan ai Ming. La loro vita itinerante da tempi immemorabili li ha frazionati in numerosissime “famiglie” che si distinguono fra loro per dettagli linguistici o culturali e assumono un nome che le differenzia. I Tay Nung sono agricoltori sedentari, appartengono al gruppo linguistico sino-tibetano e razzialmente sono austro-mongoloidi provenienti dalla Cina e stanziatisi in questa zona dai tempi del neolitico. Pensione completa. Sistemazione a Sapa in albergo. 6° giorno (lunedì) - Sapa Giornata dedicata alla visita di due villaggi, Lao Chai e Ta Van rispettivamente di etnia H’Mong Neri e Dzao, per conoscerne il loro quotidiano modo di vivere, così lontano dal nostro ma così vicino alle loro radici e alla tradizione. Pensione completa. 7° giorno (martedì) - Sapa - Lai Chau (120 km, 4 ore) Si viaggia sulle alte terre disseminate di agglomerati di montanari appartenenti alle etnie Tay, Zao e Muong alla volta di Lai Chau. Lungo il percorso sosta alle Cascate d’Argento (That Bac) e al mercato di Tam Duong. Si raggiunge infine il capoluogo di provincia Lai Chau, adagiata in una verde conca solcata dal Fiume Nero. Sistemazione in albergo. Pensione completa. 8° giorno (mercoledì) - Lai Chau - Son La (300 km, 7 ore) Ci si immerge in un suggestivo susseguirsi di panorami montani resi dolci dall’alternarsi delle piantagioni del tè ed esotici frutteti. Questa é la terra dei Thai Neri, le cui donne, magre e slanciate, vestono un corpetto attillato chiuso da una fila di bottoni d'argento; dei Thai Bianchi, dei Muong Neri e dei Muong Hoa. E’ improprio definirle minoranze etniche perché sono due popoli, i Muong e i Thai, che hanno una omogeneità razziale, linguistica e culturale ed una delimitazione dei confini del territorio piuttosto precisa. “Sono i cugini dei vietnamiti sfuggiti alla sinizzazione” così li definisce J.Nepote nel suo libro dedicato al Vietnam. I Thai sono la più numerosa etnia che vive in Vietnam e si dividono in tre gruppi : i rossi, i neri e i bianchi. Nel corso del XI e XII secolo avvenne una massiccia migrazione di Thai Neri dalla zona del Fiume Rosso nella zona di Son La e di Lai Chau. Quasi contemporaneamente dallo Yunnan discesero verso Lao Cai gruppi di Thai Bianchi e gli ultimi arrivati furono i Thai Rossi nel XIV secolo. Vivono in villaggi dove le case, addossate l’una all’altra, sono in legno e bambù e sopraelevate su pali di legno. A differenza di tutte le altre etnie, i Thai allevano i bufali destinati al lavoro nei campi. Le donne Thai sono molto abili nella tessitura di seta e cotone che poi tingono per confezionare gli abiti di colore indaco che indossano. Sosta al mercato di Phong Tho. Giunti a Son La sistemazione in albergo. Pensione completa. 9° giorno (giovedì) - Son La - Mai Chau (220 km, 6 ore) La strada per Mai Chau corre tra splendidi paesaggi montani e attraversa rigogliosi altopiani abitati dalle etnie dei Thai Neri e Bianchi. Dopo alcune soste nei villaggi si giunge nel pittoresco borgo di Mai Chau. Il pernottamento in una casa-palafitta di Thai Bianchi è un’esperienza emozionante. Pranzo in ristorante, cena nella casa dei Thai Bianchi. 10° giorno (venerdì) - Mai Chau - Hoa Lu - Ninh Binh (230 km, 4 ore e mezzo) Partenza per Hoa Lu, l'antica capitale degli imperatori del XI secolo e visita dei templi della dinastia Dinh e Le Anteriore. Proseguimento per Ninh Binh meglio conosciuta come “Halong terrestre”. In uno scenario quasi irreale scoscese formazioni rocciose emergono dalla piatta distesa delle risaie e si aprono in fantastiche grotte decorate da incredibili stalattiti e stalagmiti. Escursione in sampan nelle grotte Tamcoc. Sistemazione in albergo. Pensione completa. 11° giorno (sabato) - Ninh Binh - Baia di Halong (160 km, 3 ore) Lungo la strada per Halong sosta per visitare l’elegante Pagoda Pho Minh, luogo di culto dell’aristocrazia durante la Dinastia Tran. Proseguimento per la Baia di Halong, dichiarata Patrimonio Naturale dell’umanità dall’UNESCO. All’arrivo ci si imbarca su una tradizionale giunca in legno, sapientemente ristrutturata, che si addentra tra la miriade di isole, isolotti, faraglioni e scogliere dalle forme bizzarre entro le quali si aprono grotte ove stalattiti e stalagmiti disegnano straordinarie scenografie. Il nome Ha Long significa " luogo dove i draghi scendono nel mare" perché, secondo una leggenda, le isole della baia furono create da un grande drago che viveva sulle colline. Pranzo, cena e pernottamento a bordo (di notte la giunca non naviga). 12° giorno (domenica) - Baia di Halong - Hanoi (180 km, 3 ore e mezzo) Ci si inoltra nello splendido scenario della baia: circa duemila isolotti dalle forme strane e bizzarre che si estendono per più di duecento chilometri, adagiandosi sulle acque trasparenti e smeraldine del Golfo del Tonchino. Possibilità di fare il bagno tra i faraglioni. Pranzo a bordo (il pranzo viene servito verso le ore 11 perché lo sbarco è previsto per le ore 12). Trasferimento ad Hanoi con sosta lungo la strada a Dong Trieu, villaggio famoso per le ceramiche, e alla Pagoda di But Thap, prezioso gioiello dell’arte buddista, con lo stupendo stupa in pietra, forse il più bello di tutto il Vietnam. Sistemazione in albergo. Pensione completa. 13° giorno (lunedì) - Hanoi - Bangkok - Roma Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Roma via Bangkok. Pasti liberi. Pernottamento a bordo. 14° giorno (martedì) - Roma Arrivo in mattinata. Bene a sapersi:
LA QUOTA COMPRENDE:
La quota non comprende:
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